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Ortopedico di Time Lounge Health Lab

Siamo nei primissimi anni ’60, anni di fermento, di grande ispirazione…anni che porteranno cambiamenti significativi alla società.

La radio suona Love me Do dei Beatles, Mary Quant, ispirata dall’auto Mini, rivoluziona la moda con la sua mitica minigonna, mentre Martin Luther King tiene il suo discorso, che passerà alla storia attraverso le primissime parole “I Have A Dream”.

L’Italia vive il suo boom economico, la lira è la moneta più stabile, mentre disoccupazione, povertà ed analfabetismo vanno scomparendo.

Lorenzo Veronesi,  un bambino sveglio e curioso, cresce in una famiglia numerosa, animata da tre figli, tra le attenzioni della dolce mamma Adriana ed i grandi insegnamenti di papà Pierluigi.

La figura del padre è la chiave che aprirà il mondo di Lorenzo: un universo basato sul culto e la ricerca della bellezza, mosso da curiosità, intelligenza e conoscenza.

Pierluigi  lavora l’ottone  e plasma arredi e oggetti di design, dalle forme sinuose e vitali. È la fonte di ispirazione del figlio Lorenzo, a cui insegnerà l’importanza dello studio e il valore del lavoro, aiutandolo a coltivare e sviluppare il suo naturale amore per la bellezza, nelle sue più svariate forme.

Un battito di ciglia… e ci troviamo nei formidabili anni ‘70, tra libertà e desideri.

Il ‘68 ha segnato un’epoca di rivoluzione socio-culturale: sono anni densi di avvenimenti, di pensieri, di incontri. Il mondo sta cercando la propria identità. La profonda identità dei propri sogni, delle proprie ambizioni.

E’ un periodo intenso, vibrante di idee e di ideali, una stanza in cui l’eco della parola “bellezza” risuona armoniosamente.

Le donne scoprono l’uso della libertà; gli omosessuali non hanno più paura di esprimersi unendosi ad altri movimenti ideologici; l’arte, il teatro e la cultura diventano il vero motore di un grande cambiamento; gli studenti si uniscono agli operai.

Non c’è classismo, tutto vibra di autenticità.

La radio suona Rocket Man di Elthon John e in Brianza, un giovanissimo Umberto Limonta inizia a scoprire la sua grande passione per la bellezza.

Una bellezza che egli ritrova, ogni giorno, nella meraviglia della natura, nella quotidianità, nei suoi luoghi del cuore, nella cucina, nelle foto sbiadite degli album di famiglia, nei fiori del suo giardino. Ispirato da mamma Teresa, che lo guida stimolandolo nella ricerca della bellezza semplice, quella in grado di sfiorare le corde dell’anima.

I modi, il tono di voce deciso e sicuro della sua maestra, sono fonte di ispirazione per Umberto.

“Elegante, stilosa e unica”, così la definirà molti anni dopo.

È affascinato dai suoi capelli morbidi, profumati e pettinati, con i suoi abiti eleganti e le borsette abbinate, lo smalto sulle sue mani curate, il trucco delicato e pulito.

Da questo momento Umberto, ispirato da due donne con inconsapevole naturalezza, inizierà il suo lungo e meraviglioso viaggio attraverso le vie della bellezza, nella complessità della sua essenza.

La società si evolve e sulle note di Material Girl, Madonna diventa la prima vera influencer, dando vita a una nuova rivoluzione, musicale e di stile.  Siamo nei meravigliosi anni ‘80, fonte di ispirazione per designer e stilisti, per artisti e amanti del bello. Anni sfacciatamente colorati, fatti di pantaloni aderenti e capelli voluminosi, di serie TV e di bellezze iconiche, come Tom Cruise e i protagonisti di Dirty Dancing e Footloose. Ora è il tempo dei body e delle tute coloratissime e griffate. Bisogna essere sempre in forma, belli e in salute. La parola “Look” diventa di uso comune e apparire è fondamentale.

Crolla il muro di Berlino e la parola d’ordine è “Proibito essere pessimisti.”

Bisogna sorridere al futuro, sempre e comunque.

Lorenzo, un adolescente che non ha mai perso la sua grande curiosità e il desiderio di nutrire il proprio spirito di tutto ciò che esprime bellezza, frequenta ora la scuola per odontotecnici.

Termina con successo gli studi, ma tuttavia non sa che la vita per lui ha pianificato qualcosa di davvero eccezionale.

Sente crescere in sé il desiderio di vivere il mondo, di sentirsi vivo, di scoprire le mille forme della bellezza.

Ha 19 anni e con un bagaglio carico di tutto l’entusiasmo e l’incoscienza della sua età, decide di partire per gli Stati Uniti trasferendosi a New York, spinto dal proprio istinto.

Ancora non sa quanto questo viaggio lo cambierà per sempre indirizzandolo verso la sua vera vocazione, la sua missione.

Lorenzo non conosce la lingua inglese, e passeggiando tra le strade di New York, si imbatte casualmente in un negozio di giornali.

I suoi occhi cadono su una rivista che riporta il titolo italiano “Il progresso”, un nome che sarà propiziatorio!

Risponde a un’inserzione, un’offerta di lavoro: “si richiede un ragazzo di bella presenza, non è necessaria la padronanza della lingua inglese”.

Si tratta di un impiego presso un negozio di abbigliamento maschile, il proprietario è italo-americano.

Sarà questo il primo vero lavoro americano di Lorenzo.

Intanto in Brianza, l’adolescente Umberto inizia gli studi presso il Liceo Artistico, una scelta coerente e strettamente correlata alla sua personale ricerca della bellezza. Dopo il diploma inizia gli studi universitari presso la facoltà di Architettura, approfondendo temi legati a design ed interior design. Ispirato da alcuni tra i migliori docenti universitari e dai maestri che negli anni hanno rivoluzionato il concetto di design e architettura – tra cui Giò Ponti, Giovanni Muzzio e Giuseppe Terragni – plasmerà il suo approccio al bello e il suo personale concetto di bellezza.

Studio e costanza portano Umberto ad acquisire una serie di nozioni tecniche, importanti e determinanti.  Quando la passione e l’amore si uniscono allo studio, alla determinazione e alla competenza, i risultati portano a una fioritura eccezionale.

Il concetto di bellezza sta crescendo, dentro di lui e insieme a lui.

Nel frattempo l’esperienza americana di Lorenzo prosegue e la sua vita si intreccia con quella di una piccola azienda di cosmesi e benessere.

Ha ormai padronanza della lingua inglese e si occupa dei rapporti tra Italia e America e della gestione nel laboratorio.

La passione per la bellezza cresce, matura e si mostra ai suoi occhi attraverso il dinamismo di una New York viva e stimolante. Una città in bilico tra il fervore degli anni ’80 e le situazioni borderline dei quartieri periferici, fatte di vite al limite, clochard, disperazione e follia.

Parallelamente, in Italia, anche Umberto viene rapito dal desiderio di esplorare il mondo. Inizia dunque a vivere le sue esperienze lavorative all’estero: Libano, Kosovo, Serbia e Romania fanno da sfondo al suo lavoro manageriale di Architetto in zone belliche. Umberto impara a conoscere le diverse sfumature della bellezza. Ne deriva una nuova visione, attraverso la distruzione e la miseria. Un concetto che si radicherà profondamente nella sua vita, portandolo a cercare il bello ovunque, anche laddove è inaspettato.

Lorenzo e Umberto ancora non si conoscono, ma vivono esperienze simili, percorsi paralleli, così profondi e unici. Due vite che stanno camminando l’una accanto all’altra, inconsapevolmente.

La magia degli anni Ottanta svanisce e nel 1990 ci si trova con gli occhi sbarrati, ad osservare le difficoltà e la globalizzazione. Una danza lenta, quella degli anni ‘90, tra le luci del decennio appena trascorso e le ombre dell’incertezza del futuro.  Si pongono le basi per l’euro, assistiamo a un nuovo modo di fare televisione da Twin Peaks a programmi di satira, da Non è la RAI, ai video di MTV. I personaggi ricchi e belli di Beverly Hills 90210 fanno tendenza, Take That e Spice Girls sono in cima alle classifiche mondiali, creando un nuovo genere musicale, basato su bellezza, danza e ritmo.

La bellezza scopre dunque nuove forme, l’Italia diventa multietnica. Arriva Internet e il suo mondo a 56Kbps.

 

Lorenzo ha 30 anni, e ricopre un ruolo manageriale nel settore della Cosmesi, ha un buono stipendio, una bella casa, una vita che lo soddisfa. Sente però il forte desiderio di rientrare in Italia. Un desiderio che presto si trasformerà in un bisogno, una necessità.

Rientra dunque a Milano ma presto la visione dell’apertura cosmopolita newyorchese prenderà spazio nel suo cuore, urlando dentro di lui. Un grido verso la chiusura del nostro Paese, ancora lontano anni luce rispetto alla realtà americana, vivace ed emancipata.

L’esperienza maturata oltre oceano aprirà a Lorenzo la strada verso una brillante carriera presso un importante gruppo di Cosmesi, occupando una posizione manageriale. Lavorando a stretto contatto con importanti biologhe, Lorenzo, svilupperà una linea nuova di prodotti curandone personalmente la formula e sviluppandone il packaging. Attraverso Cosmoproof, importante fiera annuale di settore, Lorenzo presenterà il suo brand a livello globale, ottenendo riscontri e successo.

Nel frattempo Umberto prosegue nella sua crescita professionale e umana, con una visione di bellezza sempre più matura, sempre più legata al suo percorso di vita e di lavoro.  Opera come architetto guadagnando stima e fiducia nel settore.

 

Per Lorenzo si aprono le porte del mondo asiatico, grazie all’incontro fortuito con Joyce Teng,

proprietaria di numerosi negozi e figura influente nel settore della cosmesi.

Il nuovo obiettivo è chiaro: deve necessariamente rivolgersi al mercato cinese, accedendovi, e fondendosi con esso.

Il trasferimento in Cina è scritto.

Qui scopre un mondo vasto e stimolante e l’appoggio di Joyce Teng gli consente di portare il suo approccio italiano sul mercato cinese. L’espressione massima dell’esperienza maturata negli Stati Uniti si manifesta proprio ora, portando Lorenzo a innumerevoli successi lavorativi e a diventare un punto di riferimento nel settore.

Per i successivi 15 anni svilupperà e rafforzerà i suoi rapporti con il mondo asiatico, fino ad aprire un mercato in Giappone, Korea e Malesia.

Siamo agli inizi del nuovo millennio, le note di The White Stripes fanno da colonna sonora ai successi calcistici italiani…il mondiale è nostro! The O.C detta i canoni della moda, i CD masterizzati con le canzoni del cuore fanno da colonna sonora a viaggi e storie.  Jeans, pantaloni, gonne… tutto rigorosamente a vita bassa. Il mondo entra nell’era di Playstation e diventiamo tutti opinion leader con la nascita dei primi blog. Google spopola e il web cresce.

Le figure professionali di Lorenzo e Umberto sono ormai plasmate, solide e ricche di esperienza.

Cosmoproof riesce a fare incrociare le strade dei due: Umberto, incaricato dello sviluppo di un progetto per l’azienda incontra Lorenzo.

La sinergia è visibile, il sodalizio è annunciato.

La metodologia, la cultura, la scienza e i protocolli di Lorenzo incontrano la tecnica e lo studio di Umberto.  

Il risultato è la concretezza, brevetti innovativi e prodotti unici.

Umberto e Lorenzo creano delle vere innovazioni e numerose tecnologie avanzate, tra cui un sistema di lettini ad acqua che introdurrà nel settore il massaggio tridimensionale abbinato a cromoterapia e aromaterapia.

Un incontro fortunato il loro, che darà vita all’estetica moderna.

Umberto e Lorenzo, sono i pionieri dell’innovazione di tutto ciò che presto diventerà un must nel campo dell’estetica.

Quell’innovazione che condurrà i centri estetici a diventare delle spa, fornite delle migliori tecnologie e guidate dai migliori professionisti.

Ma tutto questo non basta: presto sentono crescere la voglia di creare istituti di bellezza con la mission specifica di migliorare la qualità di vita delle persone, educandole a prendersi cura della propria pelle, della propria bellezza, meravigliosamente unica.

Passano circa 15 anni. Anni di passione, devozione, ricerca e sviluppo.
Siamo nel 2014, la moda si colora di tinte pastello, di righe e pattern floreali.

L’Italia impazzisce per Happy, la canzone di Pharrell Williams e per l’all you can eat cino-giapponese.  Zuckerberg acquista whatsapp, la Scozia raggiunge l’indipendenza e per il 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, la città tedesca si è illuminata. La bellezza si fonde con la tecnologia, i risultati sono futuristici e innovativi.

Lorenzo e Umberto, insieme, danno vita a Time Beauty Lounge, un luogo pensato per la cura della persona e dove ogni trattamento viene cucito su misura, disegnato sulle esigenze del cliente.

Un luogo dove ogni processo viene monitorato in ogni sua fase, dove i prodotti di ultima generazione impiegati sono selezionati e creati allo scopo di garantire i migliori risultati, visibili e duraturi.  Un luogo speciale dove si insegna alla persona ad amarsi prendersi cura di sé attraverso delle routine di bellezza, a casa, nella quotidianità.

Oggi è un punto di riferimento nel settore dell’estetica e della cura della persona.

Un luogo dove la medicina incontra l’estetica e la cosmesi, dove al centro c’è il valore del cambiamento e dell’amore per sé stessi.  Attraverso l’esperienza e la professionalità di alcuni tra i migliori medici di settore, Time Lounge esplora l’affascinante mondo della medicina estetica, lo conosce, ne apprende le forme, il senso, i protocolli. È davvero la svolta, l’inizio di un nuovo capitolo: Time Lounge Health Lab indossa ora una nuova veste, senza mettere nell’armadio quella precedente, ma unicamente migliorandone le forme, donandole nuovi colori, sfumature diverse e impiegando nuovi tessuti.

Ed è così che l’Asia, gli Stati Uniti, il Kossovo e la Romania, gli anni all’estero, le esperienze maturate, la visione globale del concetto di bellezza e la ricerca del senso estetico, prendono forma in un progetto comune che profuma di innovazione, di professionalità, valori condivisi, rispetto e cura per la persona.

Se è vero che ognuno è figlio della proprio epoca, Umberto e Lorenzo sono davvero figli dell’evoluzione del concetto di bellezza nel corso dei decenni e Time Lounge Health Lab è la massima espressione di un percorso condiviso basato su studio, metodo, innovazione e cultura.

Dove la cura di sé stessi è solo il punto di partenza, di un viaggio meraviglioso, lungo una vita.